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MILO'S BLOG

Love&Truth: a Question of Happiness
September 06

LIBERO ARBITRIO

 

LIBERTA': possibilità da parte di un agente di autodeterminare le proprie azioni e di poter fare altrimenti.

 


  • DETERMINISMO TEOLOGICO: gli eventi connessi all'uomo sono determinati da proprietà di Dio (prescienza, onnipotente provvidenza).

  • DETERMINISMO LOGICO: gli eventi futuri sono già determinati perchè gli enunciati che li descrivono sono atemporalmente veri o falsi.

  • FATALISMO: alcuni eventi accadono ineluttabilmente, quali che siano gli eventi o le azioni umane che li precedono e sono determinati da insondabili decreti del fato o degli dei.

  • DETERMINISMO CAUSALE: ogni evento è causato da altri eventi che ne sono cause sufficienti.

  • INDETERMINISMO: negazione del determinismo.


  • COMPATIBILISMO: La libertà è compatibile con il determinismo. Infatti una azione è libera quando discende dalla nostra volontà (la quale invece è determinata) senza impedimenti o costrizioni.

INCOMPATIBILISMO: a) Incompatibilismo libertario:

  • Indeterminismo radicale: le azioni libere non hanno carattere causale ma intenzionale, in quanto la relazione fra le ragioni e l'azione che ne discende sono di tipo logico-concettuale.

  • Indeterminismo causale: le ragioni delle azioni libere non le necessitano ma aumentano la probabilità che esse accadano. Il momento indeterministico è quello della considerazione delle varie ragioni da parte dell'agente.

  • Agent causation: le azioni umane sono libere in quanto l'uomo ha la capacità di autodeterminare la propria volontà, influenzato da ragioni non deterministiche, e iniziare catene causali di eventi che seguiranno un corso deterministico.

  • b) Incompatibilismo antilibertario:

  • Determinismo hard: il mondo è deterministico e per questo in esso non c'è libertà.
  • Scetticismo:
  1.  scetticismo epistemico: la questione del libero arbitrio è da noi irrisolvibile per la nostra mancanza di conoscenza dei processi di causazione mentale. 
  2.  scetticismo metafisico: la libertà è una illusione, in quanto essa è impossibile sia in un mondo deterministico che indeterministico.



  • RESPONSABILITA'(intesa come personale, retrospettiva e morale):

    1) Concezione tradizionale: la responsabilità ha come prerequisito necessario la libertà.

    2) Tesi della regolazione sociale: un agente è responsabile se indirizzandogli giudizi morali si possono ottenere conseguenze utili sul piano pratico, quali incentivare comportamenti benefici e disincentivare gli altri.

June 17

PRINCIPI E MASSIME DELLA CONVERSAZIONE di Paul Grice

 
 
 
PRINCIPIO DI COOPERAZIONE:
 
 
"Conforma il tuo contributo conversazionale a quanto richiesto(...) dall'intento comune accettato o dalla direzione dello scambio verbale in cui sei impegnato."
 
 
 
 
Paola Cantù, Italo Testa
"TEORIE DELL'ARGOMENTAZIONE-Una introduzione alle logiche del dialogo"
 
 
 
 
 MASSIME DELLA CONVERSAZIONE:
 
  1. Quantità: dai un contributo tanto informativo quanto richiesto
  2. Qualità: non dire ciò che ritieni falso o ciò per cui non hai prove adeguate
  3. Relazione: sii pertinente
  4. Modo: (...) evita oscurità e ambiguità inutili

 

 

Carlo Penco-"INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO"

May 17

PRINCIPIO ARGOMENTATIVO DI INERZIA

 
 
"(...) il dubbio universale è chimerico, perchè non si può dubitare di quello che è ammesso ed eliminarlo senza ragione. Per dubitare bisogna credere in una ragione che giustifichi il dubbio. Perchè se si è ammessa una opinione, è ragionevole attenervisi e non è ragionevole abbandonarla senza ragione."
 
 
 
 
Chaim Perelman
"TEORIA E PRATICA DELL'ARGOMENTAZIONE-Antologia degli scritti"
(a cura di Giusi Furnari Luvarà)
January 20

PAROLE CHE ARRIVANO AL BERSAGLIO....SENTENZE UNIVERSALI

 

"(...)Non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.

(...)Ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.

(...)Non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

(...)La pazienza richiede molta pratica.

(...)Ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. (...)Solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

(...)Non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.

(...)Non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.

(...)Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

(...)È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

(...)Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

(...)Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico a sorridere e ognuno intorno a te a piangere."

 

PAULO COELHO- "Le cose che ho imparato dalla vita"

 

 

December 25

COSCIENZA

 
 
"Vi si narra che l'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, avrebbe perduto il suo stato di assoluta soddisfazione per aver mangiato dell'albero della conoscenza del bene e del male. Qui il peccato consiste nella conoscenza: questa è l'elemento peccaminoso e per causa sua l'uomo si è giocato la felicità naturale. E' una profonda verità: il male risiede nella coscienza; infatti gli animali non sono nè buoni nè malvagi, e così il semplice uomo naturale(...) La conoscenza è il peccato originale come superamento dell'unità naturale(...) Lo stato di innocenza, questa condizione paradisiaca, è lo stato animale. Il paradiso è un parco, dove possono rimanere solo gli animali, non già l'uomo.(...)Perciò il peccato originale è il mito eterno dell'uomo, è il peccato tramite il quale l'uomo si fa uomo"
 
 
G.W.F HEGEL-"Lezioni sulla fiosofia della storia"
(traduzione: Giovanni Bonacina e Livio Sichirollo)
 
 
 
"(...)quando ha avuto origine la coscienza?(...)l'emergenza della coscienza è stata un evento graduale o repentino? L'opzione dell'etologo Nicholas Humprey è nettamente discontinuista, o tutto o niente: possiamo arguire che nel corso dell'evoluzione, con l'accorciarsi degli anelli sensoriali e l'intensificarsi del loro grado di fedeltà, si sia toccata una soglia oltre cui è d'un tratto emersa la coscienza, proprio come c'è una soglia oltre cui si passa dal sonno alla veglia. In realtà il modello di Humprey non esclude la gradualità(...). Dopo una fase anche molto lunga di trasformazioni fisiche e anatomiche latenti, si raggiunge una soglia oltre la quale si innesca un processo di riorganizzazione repentina(...). E' come se l'intelligenza(...) avesse improvvisamente acquisito la importanza necessaria per sollevarsi dopo una lunga rincorsa a terra. Nel cespuglio ramificato delle forme ominidi(...) compare una riorganizzazione mai sperimentata prima a partire dagli stessi elementi del sistema neurale.
(...)Secondo Tattersall, la coscienza è un prodotto del nostro cervello, il quale a sua volta è un prodotto dell'evoluzione, ma le proprietà del cervello umano sono emergenti e sono il risultato di una serie di acquisizioni casuali le quali possono essere state favorite dalla selezione naturale solo dopo che il cervello si era già formato. La selezione naturale, nella maggior parte dei casi, interviene dopo l'emergenza della "forma", assegnando a essa una funzione(...). Il cervello umano attuale non si sarebbe evoluto così perchè indispensabile a una qualche funzione biologica corrente ma per una riorganizzazione contingente a partire da una struttura anatomica ridondante prodotta da una lunga storia evolutiva. Questa riorganizzazione complessiva ha prodotto un 'modello' di ominide che(...) ha inaugurato un modo totalmente nuovo di essere umani, una concezione qualitativamente distinta di 'umanità' "   
 
 
 
TELMO PIEVANI-"Quella volta che siamo diventati umani"
("DEDALUS:rivista di scienza, filosofia, cultura"-Anno 3/Numero 4) 
 
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PEARLS OF WISDOM FROM MY MENTORS
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"Il sapere e la saggezza sono la vera forza"

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